Il linguaggio della sicurezza, spiegato con precisione.

Spiegazioni accessibili di architettura, crittografia, minacce e conformità nel software privato, basate su RFC, linee guida pubbliche e confini di prodotto espliciti.

Revisionato 14 spiegazioni · 46 termini nel glossario Scritto da SealTask

Inizia qui

Un termine di sicurezza deve descrivere un confine, non decorare un’affermazione.

Affronta una domanda alla volta, verifica la fonte primaria e segui i concetti correlati. Le sezioni sul prodotto spiegano l’uso in SealTask senza trasformare una definizione generale in una promessa commerciale.

01

Fondamenti della privacy

I confini alla base del software zero-knowledge e cifrato end-to-end.

Architettura zero-knowledge

Architettura zero-knowledge

In un’architettura zero-knowledge, i contenuti protetti vengono cifrati su un dispositivo controllato dall’utente e il fornitore non possiede le chiavi per decifrarli. Metadati di account, fatturazione, sicurezza e operatività possono restare visibili.

Leggi la spiegazione

Cifratura end-to-end e cifratura dei dati inattivi

Cifratura end-to-end e cifratura dei dati inattivi

La cifratura dei dati inattivi protegge l’archiviazione, ma il servizio può detenere le chiavi. La cifratura end-to-end limita la decifratura agli endpoint autorizzati ed esclude gli intermediari.

Leggi la spiegazione

Cifratura lato client

Cifratura lato client

La cifratura lato client trasforma il testo in chiaro sul dispositivo prima dell’invio al servizio. La custodia delle chiavi determina se crea anche un confine end-to-end o zero-knowledge.

Leggi la spiegazione

Testo cifrato e metadati

Testo cifrato e metadati

Il testo cifrato è il risultato della cifratura, illeggibile senza la chiave corretta. I metadati descrivono contenuto o attività — identità, orario, dimensione, stato e relazioni — e possono restare visibili.

Leggi la spiegazione

02

Crittografia spiegata

Protocolli e primitive che trasformano un’affermazione di sicurezza in un’architettura verificabile.

OPAQUE PAKE

OPAQUE PAKE

OPAQUE è il protocollo PAKE aumentato descritto nella RFC 9807. Autentica una password senza inviarla al server come credenziale riutilizzabile.

Leggi la spiegazione

HKDF

HKDF

HKDF è la funzione HMAC Extract-and-Expand per la derivazione delle chiavi definita nella RFC 5869. Produce chiavi separate per scopi specifici da materiale iniziale.

Leggi la spiegazione

HPKE

HPKE

HPKE è il framework di cifratura ibrida a chiave pubblica della RFC 9180. Combina KEM, KDF e AEAD per cifrare verso la chiave pubblica del destinatario.

Leggi la spiegazione

AEAD e ChaCha20-Poly1305

AEAD e ChaCha20-Poly1305

AEAD protegge riservatezza e integrità del testo cifrato e dei dati associati non cifrati. ChaCha20-Poly1305 è una costruzione AEAD della RFC 8439.

Leggi la spiegazione

Rafforzamento delle password con Argon2id

Rafforzamento delle password con Argon2id

Argon2id è una funzione ad alta intensità di memoria per hashing delle password e derivazione delle chiavi definita nella RFC 9106. Il costo deliberato rallenta i tentativi massivi.

Leggi la spiegazione

Trasparenza delle chiavi e alberi di Merkle

Trasparenza delle chiavi e alberi di Merkle

La trasparenza delle chiavi registra le associazioni tra identità e chiavi pubbliche in una struttura append-only verificabile. Le prove di Merkle consentono di controllare record e modifiche.

Leggi la spiegazione

03

Minacce e incidenti

Termini precisi per comprendere attacchi agli account, esposizioni e violazioni dei dati.

Credential stuffing

Credential stuffing

Il credential stuffing prova automaticamente su un altro servizio coppie di nome utente e password rubate altrove.

Leggi la spiegazione

Violazione dei dati ed esposizione dei dati

Violazione dei dati ed esposizione dei dati

Una violazione implica accesso o divulgazione non autorizzati di informazioni sensibili. Un’esposizione rende i dati accessibili oltre il pubblico previsto senza dimostrare necessariamente un’intrusione.

Leggi la spiegazione

04

Privacy e conformità

Cosa può sostenere l’architettura di sicurezza e cosa richiede ancora contratti e controlli.

Business Associate Agreement (BAA)

Business Associate Agreement (BAA)

Un BAA è l’accordo scritto richiesto da HIPAA per ripartire gli obblighi quando un business associate tratta PHI. La cifratura non sostituisce l’accordo.

Leggi la spiegazione

Informazioni sanitarie protette (PHI)

Informazioni sanitarie protette (PHI)

Le PHI sono informazioni sanitarie identificabili protette da HIPAA quando vengono detenute o trasmesse da una covered entity o da un business associate.

Leggi la spiegazione

Riferimento

Glossario di sicurezza.

Il vocabolario usato nelle pagine di sicurezza, guide, confronti e incidenti di SealTask. I termini con una spiegazione completa rimandano alla pagina canonica.

AEAD
Cifratura autenticata con dati associati
Cifratura che protegge la riservatezza e rileva modifiche al testo cifrato e al contesto associato.
Albero di Merkle
Albero hash che vincola molti record a una radice e consente prove compatte.
Architettura zero-knowledge
Progetto in cui il fornitore non possiede le chiavi per decifrare un ambito definito di contenuti protetti.
Argon2id
Funzione ad alta intensità di memoria per hashing delle password e derivazione delle chiavi, standardizzata nella RFC 9106.
Attacco replay
Riutilizzo di un messaggio o credenziale prima validi per provocare un’azione non autorizzata o duplicata.
BAA
Business Associate Agreement
Accordo scritto richiesto da HIPAA quando un business associate tratta PHI.
CBOR
Concise Binary Object Representation
Formato binario compatto di serializzazione dei dati definito nella RFC 8949.
ChaCha20-Poly1305
AEAD che combina il cifrario a flusso ChaCha20 e l’autenticatore Poly1305 secondo RFC 8439.
Cifratura dei dati inattivi
Protezione dei dati archiviati che non esclude da sola l’accesso del fornitore alle chiavi.
Cifratura lato client
Cifratura eseguita sul dispositivo prima di caricare contenuti protetti su un servizio.
Compromissione della supply chain
Attacco che raggiunge un obiettivo tramite dipendenza, sistema di build, fornitore o servizio.
Credential stuffing
Riutilizzo automatico di coppie nome utente-password rubate su un altro servizio.
Dati inattivi
Dati archiviati su un supporto, non in trasferimento o elaborazione attiva.
E2EE
Cifratura end-to-end
Cifratura in cui solo gli endpoint previsti possiedono le chiavi dei contenuti protetti.
Esposizione dei dati
Dati accessibili oltre il pubblico previsto senza prova necessaria di intrusione.
Forward secrecy
Proprietà che limita se la compromissione di una chiave a lungo termine espone segreti precedenti.
Forza bruta
Verifica sistematica di molti possibili segreti o credenziali finché uno non risulta corretto.
HKDF
Funzione HMAC Extract-and-Expand per la derivazione delle chiavi
KDF della RFC 5869 per derivare chiavi specifiche per scopo.
HMAC
Costruzione con chiave per l’autenticazione dei messaggi basata su una funzione hash crittografica.
HPKE
Hybrid Public Key Encryption
Framework RFC 9180 che combina KEM, KDF e AEAD per cifrare verso una chiave pubblica.
KDF
Funzione di derivazione delle chiavi
Funzione crittografica che deriva una o più chiavi da materiale iniziale.
KEM
Meccanismo di incapsulamento delle chiavi
Meccanismo a chiave pubblica che stabilisce un segreto condiviso incapsulato per un destinatario.
Metadati
Informazioni su contenuto o attività, come identità, orario, dimensione, stato e relazioni.
Nonce
Valore usato una volta in un contesto crittografico; riutilizzarlo con una chiave AEAD può essere catastrofico.
OPAQUE
Protocollo PAKE aumentato descritto nella RFC 9807.
OPRF
Oblivious Pseudorandom Function
Primitiva RFC 9497 che consente al client di valutare una funzione pseudocasuale con chiave senza rivelare l’input al server; OPAQUE usa la modalità OPRF di base.
PAKE
Scambio di chiavi autenticato da password
Protocollo che stabilisce una chiave autenticata da una password senza inviarla come credenziale.
Password spraying
Prova di un piccolo insieme di password comuni su molti account per evitare tentativi ripetuti contro un singolo account.
PHI
Informazioni sanitarie protette · ePHI
Informazioni sanitarie identificabili protette nelle condizioni previste da HIPAA.
Prova di coerenza
Prova di Merkle che un albero append-only successivo contiene il precedente come prefisso invariato.
Prova di inclusione
Percorso di Merkle compatto che dimostra l’appartenenza di una foglia a una radice.
Raccolta tramite API
Raccolta automatizzata di record attraverso un’interfaccia applicativa; a seconda del contesto può essere autorizzata, abusiva o resa possibile da controlli di accesso errati.
Rafforzamento delle password
Elaborazione deliberatamente costosa che aumenta il costo dei tentativi di password.
Registro di trasparenza
Registro append-only e verificabile crittograficamente di eventi o associazioni di chiavi.
Ristretto255
Astrazione di gruppo di ordine primo su Curve25519 usata dalla suite OPAQUE standard.
Salt
Valore non segreto che separa input uguali nell’hashing delle password o nella derivazione delle chiavi.
Separazione dei domini
Etichette o contesti distinti impediscono di riutilizzare un valore crittografico per un altro scopo.
Testo cifrato
Risultato della cifratura, pensato per restare illeggibile senza la chiave corretta.
Testo in chiaro
Dati leggibili prima della cifratura o dopo una decifratura riuscita.
Trasparenza delle chiavi
Registro verificabile che rende controllabili le modifiche alle associazioni tra identità e chiavi pubbliche.
Violazione dei dati
Incidente con accesso o divulgazione non autorizzati di informazioni sensibili.
VOPRF
Verifiable Oblivious Pseudorandom Function
Primitiva RFC 9497 per valutare una funzione pseudocasuale senza rivelare l’input e verificare il server.
Vulnerabilità
Debolezza potenzialmente sfruttabile; la sola presenza non prova sfruttamento o violazione.
WASM
WebAssembly
Formato binario portabile eseguibile nei browser, per esempio per crittografia Rust revisionata.
WebCrypto
Web Cryptography API
API del browser che espone operazioni crittografiche selezionate alle applicazioni web.
X25519
Funzione Diffie–Hellman su Curve25519 usata da un KEM HPKE nella RFC 9180.

Metodo editoriale

Le definizioni iniziano con una risposta diretta e distinguono garanzie, limiti e uso specifico del prodotto. Le affermazioni tecniche privilegiano RFC Editor, NIST, OWASP e HHS.

La data cambia solo quando cambia il contenuto. Le correzioni sono benvenute a security@sealtask.com.

Dalla definizione al progetto.

Scopri come si combinano questi elementi, quali contenuti SealTask non può leggere e quali metadati operativi i server continuano a elaborare.